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1. Origini della poesia


2. Cosa s'intende per poesia


Come si insegna a scuola, Roman Jacobson individuò nella lingua varie funzioni: “emotiva” (esprime stati d’animo, emozioni), “referenziale” (informa), “persuasiva” (convince, esorta, comanda), “di contatto” (stabilisce un contatto con l’interlocutore), “metalinguistica” (riflette sulla lingua stessa come fa, ad esempio una grammatica). Accanto a queste funzioni ne riscontrò un’altra, che ha lo scopo di porre l’accento sul messaggio in quanto tale, ovvero sulla lingua stessa e sulle sue caratteristiche FORMALI. Si tratta appunto della FUNZIONE POETICA, per la quale le parole hanno valore non tanto per il contenuto che esprimono, ma essenzialmente per l’armonia, il suono che generano quando s’incontrano, dopo essere state scelte e avvicinate dall’autore. Ciò ovviamente non significa che i testi poetici siano privi di contenuti; vuol dire semplicemente che nella comunicazione poetica, la forma è importante almeno quanto il contenuto. Ma su questo punto torneremo più avanti.
Dobbiamo comunque considerare che nel linguaggio comune riferendoci al termine “poesia”, solitamente intendiamo due cose. Nel senso più tecnico, abbiamo in mente un pensiero o un discorso, un messaggio, che rispetta regole e consuetudini definite, nel quale si impongono musicalità, ritmo, simmetrie, corrispondenze, misura, e acquista concretezza la possibilità di forzare il significato consueto delle parole che si arricchiscono di un senso nuovo. D’altro canto, possiamo usare il termine "poesia" in senso figurato, e ci riferiamo in questo caso a qualcosa di incantevole, splendido, importante, elevato, emozionante, confortante, fantastico, in grado magari di aprirci una via di evasione dalla monotona realtà quotidiana grigia e a volte dolorosa. (Ad esempio: “la poesia di un tramonto”, “la poesia di un incontro...”, etc.)
In questa sede, parlando di poesia ci riferiamo naturalmente alla prima interpretazione. E possiamo dunque affermare che, da un punto di vista formale, una poesia è un testo, in genere relativamente breve, il quale presenta una struttura piuttosto complessa, organizzata in righe che spesso s’interrompono prima del margine della pagina (e ci riferiamo ai versi). Tali unità, amalgamate da rime, assonanze, allitterazioni etc., vengono riunite in gruppi che danno vita a composizioni ritmiche, che sono ripetute più volte (le cosiddette strofe che impariamo a conoscere fin dalla scuola elementare).

Enrico Meloni

 

3. Che cos’è una poesia

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