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CHE COS’È LA POESIA

di Enrico Meloni




SOMMARIO

1. Origini della poesia
2. Cosa s'intende per poesia
3. Che cos’è una poesia
4. A cosa serve una poesia
5. Come nasce una poesia
6. APPENDICE: Confronto fra una canzone e una poesia dedicate a una città (Fabrizio De André e Umberto Saba)



1. Origini della poesia

Come disse anche E. Montale nel discorso tenuto presso l'Accademia di Svezia nel 1975, in occasione del conferimento del Premio Nobel, probabilmente la poesia è nata dalla necessità di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive. Solo molto tempo più tardi, a seguito dell'invenzione della scrittura, parola e musica poterono scriversi in qualche modo e differenziarsi. Fece dunque la sua comparsa, la poesia scritta. Tuttavia la comune parentela con la musica si fa ancora sentire.
Se vogliamo avere un punto di riferimento cronologico, per quanto concerne almeno la nostra letteratura occidentale, possiamo dire che in Grecia, intorno all'VIII sec. a. C. - e cioè con l'introduzione della scrittura alfabetica - si cominciò a mettere per iscritto i versi cantati dagli aedi ("Iliade" e "Odissea"). [Poesia lirica: da lira, strumento musicale].
Oltre che all'origine della letteratura occidentale (si pensi anche al teatro greco), l'accompagnamento musicale della poesia risulta fondamentale in altre epoche ed in altre occasioni, come nella poesia provenzale e trobadorica in età medievale, o in molte forme di poesia popolare, come quella dei cantastorie, o degli odierni cantautori. [Forse, bisognerebbe a questo punto far presenti le differenze tra una "poesia colta" e una "poesia popolare" o "popolareggiante", ma il discorso ci porterebbe lontano.]
La poesia ha cominciato ad essere autosufficiente rispetto alla musica, con la diffusione del libro a stampa (inventata da Gutenberg intorno alla metà del XV sec.); in questa fase la lettura si fa progressivamente silenziosa, visiva, e diviene un fatto privato e nel contempo un fenomeno di massa. Attraverso la cultura tipografica, si passa da un pubblico di ascoltatori ad un pubblico di lettori; e la lettura si fa sempre meno a voce alta, divenendo un processo interiore, silenzioso.
Alla luce di quanto affermato prima, sullo stretto rapporto tra musica e parole, si può ritenere che i cantautori, non siano una novità della seconda metà del Novecento. E il fatto che nelle antologie di letteratura in uso nelle scuole, già da vari anni (o decenni), troviamo alcuni testi di cantautori, rinverdisce in qualche modo, l'antico legame tra musica e poesia.

Enrico Meloni


2. Cosa s’intende per poesia

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